Il polpo è un mollusco cefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 m.
Preferisce i substrati aspri, rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi.
Presente in tutto il Mar Mediterraneo e nelle coste atlantiche limitrofe.
Ha la capacità di cambiare colore molto velocemente e con grande precisione nel dettaglio.
Grazie a questa abilità riesce a mimetizzarsi e a comunicare con i suoi simili. Caratteristica principale è la presenza di una doppia fila di ventose su ognuno degli otto tentacoli che lo distingue dal moscardino (con otto tentacoli ed una sola fila di ventose).
Al centro degli otto tentacoli, sulla parte inferiore dell'animale, si trova la bocca che termina con un becco corneo utilizzato per rompere gusci di conchiglie e il carapace dei crostacei dei quali si nutre.
Può spostarsi rapidamente espellendo con forza l'acqua attraverso un sifone, lo stesso da cui viene espulso l'inchiostro nero utilizzato per confondere possibili predatori.
Per gli usi di cucina, i polpi presentano un duplice vantaggio: sono semplici da preparare e danno vita a piatti molto saporiti.
Per questa ragione sono, seppure con molte varianti, un patrimonio comune a molte località costiere della penisola.
Mousse di prosciutto
Mousse di prosciutto è un antipasto leggero e semplice da preparare che potete anticiparvi anche il giorno prima e poi conservare in frigo fino al momento dell’uso, molto apprezzato da grandi e piccini, ottima servita su crostini di pane caldi.
Magari usateli come accompagnamento all’aperitivo.
Magari usateli come accompagnamento all’aperitivo.
Macedonia di avocado agli scampi e valerianella
Dalla polpa burrosa e delicata e dal sapore deciso che ricorda quello dei fondi di carciofo, l'avocado deve essere scelto ben maturo e cedevole al tatto.
Si utilizza per realizzare salse salate, come il guacamole, o per dare un tocco particolare a insalate e antipasti.
Nelle preparazioni più originali può essere usato come contenitore, abbinato a crostacei, uova e frutta, con un occhio al sapore e un altro al gioco dei colori.
Si utilizza per realizzare salse salate, come il guacamole, o per dare un tocco particolare a insalate e antipasti.
Nelle preparazioni più originali può essere usato come contenitore, abbinato a crostacei, uova e frutta, con un occhio al sapore e un altro al gioco dei colori.
Pollo al curry
Il pollo, è un uccello domestico derivante da varie specie selvatiche, di origini Indiane.
Darwin attribuì la paternità solo al Gallus gallus bankiva per vari motivi, tra cui la somiglianza del colore piumaggio con quello di alcune razze domestiche, la variabilità delle sottospecie di Gallus gallus a seconda del luogo di diffusione, la fecondità delle uova derivanti dall'accoppiamento con i polli domestici.
Questa posizione è notevolmente mutata nel corso del ventesimo secolo, sulla base di esperienze di ibridazione effettuate con le altre specie selvatiche.
Oggi si può affermare che varie specie hanno contribuito alla creazione dei polli domestici Gallus gallus domesticus.
I polli domestici sono sempre stati allevati per moltissime finalità: carne, uova, piume, compagnia, gare di combattimento tra galli, motivazioni religiose, sportive od ornamentali.
"È nato prima l'uovo o la gallina?", tormentone, di volta in volta gioco di parole o quesito semi-serio di ordine filosofico e biologico, sul quale si discute da tempo immemorabile.
Da Londra, il 26 maggio 2006, pare arrivata però la risposta scientifica, sulla quale convergono due professori universitari e un allevatore del Regno Unito.
Il Times la riporta, riferendo che il responso va cercato nella genetica, oltre che nella logica:
poiché il materiale genetico non muta durante la vita di un essere, il primo uccello che si è evoluto in quella che oggi noi chiamiamo gallina dev'essere prima esistito come embrione all'interno di un uovo, avente lo stesso DNA dell'animale che sarebbe diventato.
Pertanto, è nato prima l'uovo della gallina.
In parole più semplici, un uovo di gallina genera per forza una gallina, ma può essere deposto da una "non gallina".
Ricettaok propone " Pollo al carry " un secondo piatto da leccarsi i baffi buon appettito.
Darwin attribuì la paternità solo al Gallus gallus bankiva per vari motivi, tra cui la somiglianza del colore piumaggio con quello di alcune razze domestiche, la variabilità delle sottospecie di Gallus gallus a seconda del luogo di diffusione, la fecondità delle uova derivanti dall'accoppiamento con i polli domestici.
Questa posizione è notevolmente mutata nel corso del ventesimo secolo, sulla base di esperienze di ibridazione effettuate con le altre specie selvatiche.
Oggi si può affermare che varie specie hanno contribuito alla creazione dei polli domestici Gallus gallus domesticus.
I polli domestici sono sempre stati allevati per moltissime finalità: carne, uova, piume, compagnia, gare di combattimento tra galli, motivazioni religiose, sportive od ornamentali.
"È nato prima l'uovo o la gallina?", tormentone, di volta in volta gioco di parole o quesito semi-serio di ordine filosofico e biologico, sul quale si discute da tempo immemorabile.
Da Londra, il 26 maggio 2006, pare arrivata però la risposta scientifica, sulla quale convergono due professori universitari e un allevatore del Regno Unito.
Il Times la riporta, riferendo che il responso va cercato nella genetica, oltre che nella logica:
poiché il materiale genetico non muta durante la vita di un essere, il primo uccello che si è evoluto in quella che oggi noi chiamiamo gallina dev'essere prima esistito come embrione all'interno di un uovo, avente lo stesso DNA dell'animale che sarebbe diventato.
Pertanto, è nato prima l'uovo della gallina.
In parole più semplici, un uovo di gallina genera per forza una gallina, ma può essere deposto da una "non gallina".
Ricettaok propone " Pollo al carry " un secondo piatto da leccarsi i baffi buon appettito.
Listarelli di lonza con finocchio e arancia
Lonza (dal francese antico lonce), probabilmente ai tempi di Dante Alighieri indicava un felino, presumibilmente la lince (ma avrebbe potuto trattarsi anche di un leopardo o una Pantera nera), un tempo presente in tutta Europa, attualmente solo nelle Alpi ma in quei tempi evidentemente anche negli Appennini.
Dante la pone tra le tre fiere, lince-leone-lupa, simboli di altrettanti peccati capitali, che gli sbarrano la strada nel primo canto dell'Inferno (Divina Commedia I, vv. 31-60).
Allegoricamente i commentatori antichi indicano la lonza come la lussuria, che si interpone tra Dante e il colle con l'intento di farlo ripiombare nei suoi dubbi peccaminosi.
Su un antico documento viene citato che una lonza o leonza veniva tenuta in una gabbia nel Comune di Firenze, forse da qui l'idea di Dante di rappresentare allegoricamente la sua città con questo animale.
In reatà il serraglio di leoni che Firenze teneva dietro Palazzo Vecchio, in quella che oggi si chiama appunto Via dei Leoni, è ben documentato, e non si vede perché egli non avrebbe usato il leone stesso, che incontrerà poco dopo, per indicare la sua città.
Quindi l'interpretazione legata a un vizio umano, sebbene non tutti siano concordi nell'indicare proprio la lussuria, sembra quella più valida e accettata, considerando che nei bestiari medievali la lonza veniva definita un animale sempre in calore e che quindi che si accoppia ogni stagione.
Dante la pone tra le tre fiere, lince-leone-lupa, simboli di altrettanti peccati capitali, che gli sbarrano la strada nel primo canto dell'Inferno (Divina Commedia I, vv. 31-60).
Allegoricamente i commentatori antichi indicano la lonza come la lussuria, che si interpone tra Dante e il colle con l'intento di farlo ripiombare nei suoi dubbi peccaminosi.
Su un antico documento viene citato che una lonza o leonza veniva tenuta in una gabbia nel Comune di Firenze, forse da qui l'idea di Dante di rappresentare allegoricamente la sua città con questo animale.
In reatà il serraglio di leoni che Firenze teneva dietro Palazzo Vecchio, in quella che oggi si chiama appunto Via dei Leoni, è ben documentato, e non si vede perché egli non avrebbe usato il leone stesso, che incontrerà poco dopo, per indicare la sua città.
Quindi l'interpretazione legata a un vizio umano, sebbene non tutti siano concordi nell'indicare proprio la lussuria, sembra quella più valida e accettata, considerando che nei bestiari medievali la lonza veniva definita un animale sempre in calore e che quindi che si accoppia ogni stagione.
Involtini di pesce spada e zucchine al pompelmo
Il pesce spada è un pregiato piatto tipico siciliano e calabrese, pescato e servito a Reggio Calabria e nella sua provincia soprattutto nei borghi di Villa San Giovanni, Palmi, Scilla e Bagnara Calabra diventandone caratteristica gastronomica delle località.
Pescato con le tradizionali imbarcazioni il pescespada è spesso in Calabria e Sicilia oggetto di sagre e feste popolari durante i mesi estivi.
Viene pescato anche nella zona nord di Messina, sull'altra sponda dello Stretto.
Pescato con le tradizionali imbarcazioni il pescespada è spesso in Calabria e Sicilia oggetto di sagre e feste popolari durante i mesi estivi.
Viene pescato anche nella zona nord di Messina, sull'altra sponda dello Stretto.
Insalata mista con uova di quaglia e crostini
Per preparare l'insalata mista con uova di quaglia e crostini utilizzeremo un piccolo filone di pane francese ( Baguette ).
Tipico pane di origine parigina che nella versione classica la baguette è ottenuta da un impasto di farina, acqua e lievito di birra o lievito madre, lavorato lungamente e lasciato pazientemente lievitare...
Tipico pane di origine parigina che nella versione classica la baguette è ottenuta da un impasto di farina, acqua e lievito di birra o lievito madre, lavorato lungamente e lasciato pazientemente lievitare...
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