Piatto di origine francese che può essere preparato con carne, verdure o frutta, disposti in uno stampo e coperti di gelatina, una volta che la gelatina si è indurita, l'aspic viene sformato.
Ricetta semplice da cucinare dal sapore fantastico...Buon appetito
Sorbetto di anguria
Il sorbetto è un dolce freddo al cucchiaio considerato il progenitore del gelato.
Talvolta confuso con la granita e con la gramolata, si differenzia da queste per la consistenza più simile al gelato (grana più fine).
Solitamente a base di acqua e frutta, talora possono essere presenti anche latte o liquori.
L'origine del sorbetto è sicuramente dovuta agli Arabi, che inventarono lo sherbet, bevanda leggermente gelata a base di acqua, frutta e dolcificanti.
Diverse fonti fanno risalire i miglioramenti apportati allo sherbet originario, e dunque l’invenzione dell'attuale sorbetto, al periodo in cui gli Arabi occuparono la Sicilia.
Fu in Sicilia che gli Arabi impararono ad usare la neve dell'Etna mista a sale marino come eutettico per mantenere bassa la temperatura del sorbetto durante la sua lavorazione (vista l'assenza di alternativi sistemi frigoriferi).
In questo contesto è considerata rilevante l'invenzione di un pescatore di Aci Trezza, paesino a nord di Catania.
Egli realizzò il primo prototipo di gelatiera, proprio sfruttando le caratteristiche eutettiche della miscela sale neve.
Divenne poi famoso un suo nipote, tale Francesco Procopio dei Coltelli, che all'inizio del XVII secolo portò a Parigi l'invenzione dell'avo, dando origine al primo caffè d'Europa (Le Procope) ed all'industria del gelato.
Talvolta confuso con la granita e con la gramolata, si differenzia da queste per la consistenza più simile al gelato (grana più fine).
Solitamente a base di acqua e frutta, talora possono essere presenti anche latte o liquori.
L'origine del sorbetto è sicuramente dovuta agli Arabi, che inventarono lo sherbet, bevanda leggermente gelata a base di acqua, frutta e dolcificanti.
Diverse fonti fanno risalire i miglioramenti apportati allo sherbet originario, e dunque l’invenzione dell'attuale sorbetto, al periodo in cui gli Arabi occuparono la Sicilia.
Fu in Sicilia che gli Arabi impararono ad usare la neve dell'Etna mista a sale marino come eutettico per mantenere bassa la temperatura del sorbetto durante la sua lavorazione (vista l'assenza di alternativi sistemi frigoriferi).
In questo contesto è considerata rilevante l'invenzione di un pescatore di Aci Trezza, paesino a nord di Catania.
Egli realizzò il primo prototipo di gelatiera, proprio sfruttando le caratteristiche eutettiche della miscela sale neve.
Divenne poi famoso un suo nipote, tale Francesco Procopio dei Coltelli, che all'inizio del XVII secolo portò a Parigi l'invenzione dell'avo, dando origine al primo caffè d'Europa (Le Procope) ed all'industria del gelato.
Ananas arrostito con gelato
Ricetta molto semplice nella preparazione e gustosa.
Il termine "ananas" deriva dal nome del frutto nella lingua degli Indios Guarani.
Di diverse varietà e peso, che può arrivare fino a 5 kg, l'ananas può considerasi maturo quando le sue "placche" presentano un colore giallo-arancio.
E' indicato per molti tipi di preparazione ed è presente in commercio tutto l'anno. Se consumato fresco fornisce un enzima che aiuta la digestione delle proteine.
Il termine "ananas" deriva dal nome del frutto nella lingua degli Indios Guarani.
Di diverse varietà e peso, che può arrivare fino a 5 kg, l'ananas può considerasi maturo quando le sue "placche" presentano un colore giallo-arancio.
E' indicato per molti tipi di preparazione ed è presente in commercio tutto l'anno. Se consumato fresco fornisce un enzima che aiuta la digestione delle proteine.
Spaghetti con pecorino e pepe
Primo piatto semplice e veloce da cucinare, amato da tutti coloro che piace mangiare pepato e con gusto.
Buon appetito.....
Buon appetito.....
Linguine agli asparagi
Gli asparagi, generalmente, si vendono a peso, confezionati in mazzi da circa mezzo chilo.
All'acquisto, occorre osservarne le punte, che non devono presentarsi aperte.
Se ne può spezzare una:
se l'ortaggio è fresco, verrà via via di netto, scrocchiando.
I gambi devono essere lucidi e privi di screpolature.
Per la maggior parte delle ricette si può scegliere fra i tipi bianco, verde o violetto, a seconda dei gusti e delle disponibilità del mercato, mentre per zuppe e frittate si possono usare i tipi meno grossi e polposi, come quelli selvatici.
All'acquisto, occorre osservarne le punte, che non devono presentarsi aperte.
Se ne può spezzare una:
se l'ortaggio è fresco, verrà via via di netto, scrocchiando.
I gambi devono essere lucidi e privi di screpolature.
Per la maggior parte delle ricette si può scegliere fra i tipi bianco, verde o violetto, a seconda dei gusti e delle disponibilità del mercato, mentre per zuppe e frittate si possono usare i tipi meno grossi e polposi, come quelli selvatici.
Tagliolini con gamberi, zucchine e fiori di zucca
Tagliolini con gamberi, zucchine e fiori di zucca è un piatto ricco, gustoso e completo preparato con verdure di stagione.
Se volete questa ricetta può avere delle varianti come:
unite al fondo di cottura dei gusci, dopo averli eliminati insieme alle verdure, 100 ml di panna liquida.
Rosolate le code di gambero a parte in 2 cucchiai di burro e unitele al condimento all'ultimo momento...Buon appetito
Se volete questa ricetta può avere delle varianti come:
unite al fondo di cottura dei gusci, dopo averli eliminati insieme alle verdure, 100 ml di panna liquida.
Rosolate le code di gambero a parte in 2 cucchiai di burro e unitele al condimento all'ultimo momento...Buon appetito
Arrosto di vitello farcito ai carciofi
Ricordiamo ai nostri lettori dei consigli utili per preparare di un arrosto.
Si inizia dalla rifilatura del pezzo, da effettuare con un coltello a lama aguzza e sottile, facendo attenzione però a non eliminare del tutto il grasso, che dona morbidezza e sapore al piatto.
L'arrosto va sempre unto, prima e dopo la cottura, con un grasso ( burro, olio, lardo ecc ) a seconda del tipo di preparazione, affinché si formi un fondo da utilizzare come sugo o salsa d'accompagnamento.... buon appetito
Si inizia dalla rifilatura del pezzo, da effettuare con un coltello a lama aguzza e sottile, facendo attenzione però a non eliminare del tutto il grasso, che dona morbidezza e sapore al piatto.
L'arrosto va sempre unto, prima e dopo la cottura, con un grasso ( burro, olio, lardo ecc ) a seconda del tipo di preparazione, affinché si formi un fondo da utilizzare come sugo o salsa d'accompagnamento.... buon appetito
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